Strano,stranissimo autunno questo.
Ad Acitrezza la lupa ,come per fare dispetto a Polifemo e voler salvare ancora una volta Ulisse, con un colpo di spugna ha cancellato improvvisamente i faraglioni,ricoprendo il paesaggio di una coltre spettrale e misteriosa,scacciando in malo modo un' estate fuoriposto e invadente.
I pescatori la chiamano 'lupa' ed e' talmente inusuale dalle nostre parti ,che chiamarla nebbia sembra quasi un eufenismo,piu' che altro appare come un fantasma che si esibisce per poco tempo,e quando si eclissa lascia l'amaro in bocca a chi stava perdendosi gia' in un sogno.
Forse, e' stata proprio la lupa a far si che Verga raccontasse dei 'trezzani' Malavoglia, e ad intitolare una novella con il nme di un animale selvaggio,che in fondo c'entra poco col mare.
Adoro la sacralita' del silenzio che i pescatori ancora considerano fonte di saggezza oltre che di un necessario mezzo per far scintillare d'azzurro e argento le loro nasse.
Spesso proprio loro sono chiamati a darci ragguagli sul tempo,e in barba a tutti i metereologi e satelliti vari,la loro sentenza non sbaglia mai.
La linea nera sul mare era "u cauru c'ancora pi' na para i jonna c'e'"e cosi' fu.
Ma adesso e' autunno,e il grigio del cielo si confonde con il mare che parla finalmente da solo,senza gli schiamazzi dei bagnanti,senza essere molestato ,senza che gli sia tolta la sua dignita' ,senza che gli odori artificiali che gli umani usano per ricoprirsi di creme e ridicolo,nascondino il suo profumo di poesia e mistero,di sale e ossigeno,di racconti custoditi dalle onde,e per un bel po' il suo rumore che l'estate ha reso troppo cheto ,quasi a sembrare un lamento,sara' un ruggito,o la furia di un guerriero,o la pacatezzadi un re che finalmente puo' governare il suo regno.
E i pescatori sanno come prenderlo,anche quando fa paura,sanno ascoltarlo con l'umilta' che solo un amore incondizionato dona,e io prendo carta e penna per tentare di lasciare una traccia da rileggere quando avro' bisogno di un ripasso ,quando mi perdo nelle stupidaggini che mi sembrano grandiosita' e dimentico di ascoltare il silenzio che troppo spesso s'infrange sugli scogli..






















