La sfilata (abusiva) di ieri è stato l'inizio del nostro carnevale "Sclera con il clero"...la giornata è stata devastante e la cosa più bella sono le persone che ti danno lo spunto per una battuta o per creare una situazione.
Diego è nato attore ed era calato nella parte perfettamente, abbiamo conquistato la piazza ed i bambini, ci siamo fatti fare milioni di foto, sempre disponibili, sempre sorridenti.
Non capisco perchè le persone hanno perso questa gioia, la gioia del carnevale. E non capisco perchè i coetanei ci dicono che siamo rincoglioniti. Tutti hanno perso la fantasia. Ricordo ancora mia mamma alla macchina da cucire, quando mi faceva provare i vestiti che poi avrei sfoggiato nelle festicciole. Sono stata principessa, una stella, cappuccetto rosso, mary poppins, una marinara, una fragola e tante altre cose ancora.
A me piace sentirmi tutto.
E noi abbiamo semplicemente voglia di divertirci e a volte basta veramente poco, un pezzo di stoffa ed un bastone di plastica. E' il personaggio che recitiamo la cosa importante. E' l'affiatamento che traspare, la cosa importante. Lo farei di mestiere. Donare un sorriso è una cosa importantissima.
E così ci portiamo a casa i complimenti, gli occhi spalancati dei bambini, i loro baci sulle guance, un po' di coriandoli impigliati tra i capelli, tantissime risate e valanghe di ricordi.
Amo il carnevale, perchè per qualche giorno siamo giustificati...se siamo pazzi.
NON SIAMO NATI PER STARCENE CHIUSI NELLE SCATOLE
"Stà scoppiando in strada il carnevale
coriandoli e girandole a saltare
e stelle filanti, sopra tutti quanti
girano le maschere e m'abbracciano d'amore"
(Vinicio Capossela, Corvo Torvo)


















