Il momento in cui scopri che il tuo primo cliente è indagato per ricettazione e quello in cui ti rendi conto di non essere in grado, giuridicamente parlando, di trovarti il culo con due mani tendono talvolta a coincidere in modo curioso.
Siccome non ho sue notizie da cinque mesi, la probabilità che nel frattempo sia finito in carcere con sentenza definitiva da metà settembre a mia completa insaputa è paurosamente alta.
Quando studiavo e continuavo a confondere senza motivo i reati di ricettazione, riciclaggio e uso illegittimo di cadavere non si trattava di una semplice difficoltà di apprendimento ai limiti del ritardo mentale: era proprio un segno.












