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memorie dall'invisibile

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Plus e Minus

  • Scelto da 6LA

Pablo dipinge, L’Aquila è diventata città del Messico e il mio cuore è un campo minato.

Il telefono squilla prima che la metà degli abitanti sia sveglia. E in genere sono problemi. Rimpiango i tempi in cui erano messaggi(ni) stupidi, simpatici o dolci. È come se fossi cresciuto troppo per cose del genere, anche se in realtà se ne ha sempre bisogno. Le chiamate poi vogliono altre chiamate. Intanto  Pablo continua a dipingere, l’altra metà degli abitanti si sveglia e il mio cuore è sempre un campo minato.

 

“ti prego parlaci tu con Pablo, ha fatto tutti tranne che noi”

“signora per quello che ne so oggi dovrebbe essere lì da lei”

“no!no!non c’è. E non è giusto, parlaci tu che sei l’unico con cui si prende”

 

L’unico che prende per il culo direbbe lui

 

Ok signora lo chiamo subito. E mentre chiamo continuano a chiamare. Guido. Penso. Sbuffo.

 

“hai finito Pà?”

“Sì, de campa’”

 

È questo lo spirito giusto. Quello che mi porterà alla schizofrenia prima o poi. Mi chiedo che senso abbia restare, chi scappa forse non è un vigliacco, ma ha solo più amor proprio di noi che restiamo, attaccati ad un’idea. Che ora non esiste e forse non esisteva neanche prima. E nei week end infatti scappo anche io. Perché ho paura di alienarmi, perché ho paura di perdermi la trama di questa vita. È come se trasmettessero sempre pubblicità e non di quelle divertenti. Ho paura. Delle cose più sceme. Ho anche paura che non farò più all’amore.

 

“Mi fai l’amore?”

 

Morivo quando mi diceva così. Lo diceva con una naturalezza tale che anche a me sembrava normale. Eppure semanticamente quella frase non mi convinceva del tutto, ma mi piaceva e al diavolo la semantica che mai mi ha regalato soddisfazioni così grandi. Anche se a dirla tutta la semantica, non mi ha dato neanche delusioni così grandi. L’amore svanisce, o forse non c’è mai stato, o forse non dovevo farmi illusioni. In fondo ero solo il suo back-door man, l’amante. E l’amante ama, ma raramente è amato.

 

“sai qual è la differenza tra il flirt e l’amore eterno?”

“no.”

“il flirt dura un po’ più a lungo”.

 

La sapeva lunga il mio primo amore su tutto quello che mi sarebbe successo. Io invece non ho mai guardato troppo in là. Condizionato più dal passato che dal futuro, spesso non ho vissuto bene neanche il presente. E spesso ho trovato la verità dove non l’avrei mai cercata, l’amore dove gli altri non vedevano niente.

 

“facciamo delle tartarughe sulla sabbia…”

“ma domani il mare le porterà via…”

“sì…ma andranno in paradisi lontani…”

 

E sento ancora il sapore dei suo baci salati. Dei suoi, ma non solo. C’è spazio per tutte. Forse perché nella loro vita non c’era spazio per me. Persone che mi hanno dato più di quanto io possa aver dato loro. E far l’amore in macchina, in ascensore, nella vetrina di un negozio. Far l’amore ubriachi, tristi, felici.

 

“è l’ultima volta che vengo, non mi chiamare più!”

“e dai Vincè dici sempre così”

 

Mi chiedo del perché del teatrino. Alla fine fa tutto dopo che spreco dieci telefonate e gli faccio da assistente. Alla faccia dell’imprenditore. La gente scappa, la gente sogna, la gente sceglie. La gente.

Faccio fatica a trovare un senso. Ora come non mai.

 

“Ste’ come va?”

“Lascia perdere…dopo tutto quello che ho fatto per lei”

“Mi spiace”

“e tu?ieri ti ho visto con un pezzo di…”

“credo che quel pezzo di mi farà il cuore a pezzi…”

 

E così è stato. E così …sarà. No, non credo nei disegni. Credo più ai segni anche se spesso faccio finta di non vederli.

E se c’è un disegno, forse proprio così deve essere il mio. Un disegno fatto di pennellate intense, ma non duraturo. Un’opera astratta, difficile da capire, probabilmente non immortale. Anzi. Forse l’amore stesso è come le risorse della terra. Ce ne è per tutti, ma solo in teoria. E se prima ogni volta mi davo una spinta, per essere migliore, per vendicarmi, perché ogni volta si spera che l’altro si penta, ora non mi va più. Stasera forse esco con lui.

 

“Pa’ allora?”

“eh... sessanta minuti”

 

Pablo ha finito di dipingere, L’Aquila è una città del Messico che dorme, ma il mio cuore è sempre di più un campo minato.

 

5 utenti hanno raccomandato questo post:
loll57

...

  • 1 dic 09

che sciocca che sono, me l'ero perso!!!!

  • 24 nov 09

COME SEMPRE RIMANGO EMOZIONATA E CON PAROLE POCHE..

  • 23 nov 09
Cabiria

che stupidità. la mia. mi sono lasciata togliere il fiato e le parole, nonostante abbia tanto da esprimere su questo post. bravo tu! :)

  • 23 nov 09
SKZZOT

Bellissimo....

  • 22 nov 09
_Farewell

a me mancava davvero leggerti David.. Non so spiegarti bene, ma tocchi sempre delle corde di me che non ricordavo nemmeno di possedere.. O forse le che conosco bene ma tendo ad ignorarle.. Grazie

  • 21 nov 09
insana

.

  • 20 nov 09
zoby

Beh, credo che questo sia il più bello che tu abbia mai scritto..

  • 20 nov 09

Fallo conoscere ai tuoi amici
Stewie82
lelescemo
navel
resca
dadyb
p4olett4
holtwy
grazie e non ti