In questo mal di testa atroce, tra queste miliardi di cazzate che mi attraversano il cervello, tra questi ricordi che vorrei strapparmi dalla carne e questa stramaledetta conversazione a 10979836402983 persone.tu sei la mia ancora di salvezza.
E come sempre ti osservo attentamente mentre ti vivisezioni l’anima, e stringi al cuore quello che ti fa più male, lo tieni stretto, lo tieni per te, perché credi che il dolore ti nobiliti, e un po’ perché certe volte non lo sai affrontare.
Ma dopotutto, chi sono io per venire a far prediche a te su come affrontare le ferite peggiori? Sono qui a uccidermi ogni giorni sempre un po’ di più, e a romperti i coglioni a volte col mio silenzio,a volte con le mie urla, a volte con le lacrime bloccate là negli occhi senza avere il coraggio di lasciarle scivolare giù.
E tu così grande e così piccola, fuggi il mio sguardo per paura che possa ferirti, giudicarti. Ma sei il mio amore, tu unica grande gioia della mia vita, e dormirei così stanotte, tra le tue braccia, per poi fare a cambio e tenerti tra le mie, bambina fragile che cerca casa, come me. E poggi i piedi su decisioni instabili, col terrore di sbagliare e d’essere sbagliata, e di ferire e d’essere ferita, e io ti tengo qui, finchè ti va, finchè ne hai bisogno, e ci nascondiamo tra i tuoi lunghi capelli, e restiamo così perché ci va, perché abbiamo bisogni di un attimo di pace, un poco di tregua, pochi attimi per ritrovare la forza necessaria ad affrontare il resto.
E io vorrei non essere così maledettamente egoista, vorrei essere capace di abbandonare lì tutto il mio caos per portare un poco il tuo, e lasciarti respirare un attimo…ma oggi m’accorgo che torno a parlare di me con troppa facilità, e ti sto ascoltando troppo poco. Allora vorrei cucirmi la bocca, e fare silenzio e spazio a quello che mi vorresti raccontare da giorni e che hai serrato in petto.
Ti amo tanto piccola cri…e grazie per quello che stai sopportando. Un giorno faremo come ora facciamo delle avventure passate…ci rideremo su fingendo d’aver realmente dimenticato tutto, ma per il momento stiamo qui, e stasera vorrei asciugarti il pianto perché so che sei tu che hai bisogni di coccole… stavolta sei tu.









