Ti sei seduta
nuda sulle mie ginocchia
cattoliche
al buio
percorso il metro che ci separava
dopo il bacio del tuo ventre
alle mie labbra e
ancora eri in piedi
ma già vedevo
il nulla saettare.
Continuo a credere che la cenere
sia il piu grande regalo
che il fuoco ci lascia e
nei miei pensieri
null’altro.
Non ti amo in ogni istante
perché sono un figlio senza tempo
nel bel ricordo della mia alba
lontana:
sedermi su una sedia
a guardar le mie ginocchia
muovere
le gambe dentro l' aria e
nel vedermi sospeso
camminare sull’invisibile
senza la vertigine del metter ancora
piede
in angusti e diroccati
raziocinii.
L'esploratore bambino è
l' essere illogico
spazia e ama deviare.
Ma adesso ha le gambe lunghe e
nessuna sedia
è un mondo su cui volare.
Non ti amerò in ogni istante
non potrei impedirmelo
non vorrei mai farlo
ma
ti sei seduta
nuda
sulle mie ginocchia
cattoliche
e
questo scriverti
giuro
è tutto il mio amare.
Su ceneri di mondi fuggiti
dondolare
seduto
piedi e pensieri
e quasi come un ricordo
arrancare.


























