Ho letto una storia,la storia di un gruppo di porcospini,in una giornata fredda,si stringevano vicini per proteggersi con il loro calore.All'inizio stanno bene,ma dopo un pò cominciano ad avvertire le spine degli altri,allora sono costretti ad allontanarsi per non sentire dolore.Poi il bisogno di calore li spinge nuovamente ad avvicinarsi,e ancora ad allontanarsi,così che i porcospini sono continuamente sballottati avanti e indietro,spinti da due mali.I difetti,le abitudinii comportamenti degli altri sono le spine.Alcuni porcospini sono in grado di produrre molto calore interno e riescono a trovare la giusta distanza dagli altri o addirittura a rinunciare a stare con loro.Cosa esattamente si deve provare per non perdersi in uno sguardo,in un sorriso così perfetto,in quella voce fastidiosamente mia,cosa dovrebbe allontanarmi da questa perfezione??Tutto il dolore e la frustrazione non bastano,tutte le pugnalate,la rabbia,il fastidio e i sensi di colpa...non bastano voglio di più!Tramortiscimi ancora,tirami nel buio ancora,prova pena ancora,gira nel mio cerchio ancora.Sto provando a risalire ma credo di voler morire e per questo non mi impegno abbastanza e assecondo ogni capiccio di volerti vedere in ogni cosa,nei patetici libri di Fabio Volo,in tutte quelle canzoni che strozzano,in un colore,in un profumo,nel mio mal di testa,nel mio non riuscire più a respirare. .
La mia vanità è la piu grossa bugia che mi regalo da sempre o forse è il disperato bisogno di amarmi,fatto sta che passo parte del mio tempo a guardami negli specchi,ne ho tantissimi. Solo nella mia stanza ce ne sono almeno cinque di tutte le forme e grandezze.
Conosco bene il mio viso,il colore dei miei occhi che non so definire,gli angoli della mia bocca,le mie lentiggini sparse e il mio naso che ha un profilo strambo..eppure... ultimamente mentre mi truccavo,di nero come sempre,per nascondere ed alterare il senso del mio guardare,mi sono osservata bene e mi sono detta"Sei cambiata!!"ho provato il solito senso di angoscia e quella fretta di voler evitare il pensiero,ma poi ho preso coraggio e ho riguardato i miei occhi,improvvisamente stanchi ed inespressivi neanche il nero del trucco riusciva a nasconderlo,ho provato pena per me e mi sono incazzata cosi tanto che stupidamente ho pensato che la colpa non fosse piu mia ma sua..sua per avermi lasciato sola,per aver spento ogni cosa,mi sono pentita l'istante dopo ma ormai il mio trucco era gia sciolto,non restava altro che affrontarmi cacciare fuori ogni cosa e forse cosi sarei stata meglio per un pò!
Ho pensato anche a lui,a tutto il tempo che gli ho dedicato in questi anni,al mio cuore che si sentiva sicuro quando batteva contro il suo petto,alle squallide promesse ,alle notti passate ad amarlo..ed ora le lacrime non erano piu l'unica cosa che ricoprivano il mio viso ma le rughe che mi avevano trasformato in cagna rabbiosa mi tiravano il viso e piu mi mancava il respiro piu sentivo tirare.BASTA!mi giro e cerco di darmi tregua,ma solo per pochi attimi,il tempo di recuperare il fiato e capire che il mio cuore è impazzito e le mie mani tremano tra la rabbia e la disperazione.
Sono tornata qui davanti lo specchio e sento una voce che proviene da lontano,una voce di donna un po stridula,che ride anzi..sorride,questa volta il mio stomaco si ribella contraendosi e il miei occhi esprimono dolore,era lei chiusa nella sua stanza con la sua nuova vita i suoi nuovi segreti le sue giustificazioni inutili e non dovute e vado oltre immediatamente perchè il mio stomaco non reggerà per molto.
Abbasso un po lo specchio e mi accorgo che dal collo fino al petto sono ricoperta di macchie rosse,riconosco anche loro e ricordo i momenti in cui hanno fregato i miei tentativi di calma nel mondo attirando l'attenzione e gli sguardi di tutti..forse sto chiedendo troppo.come sempre.è il caso che io ricomponga il mio trucco e metta via lo specchio.Ma ho il cuore troppo accellerato e i mieipensieri mi portano a te,dritti li da te perchè sanno che sei medicina.Certo ora dovrei scrivere di te,di tutte le volte che hai pronunciato le cose giuste nel momento giusto,di quelle volte che hai riso con me,di quelle altre che mi hai cercato per liberarti di pesi,di quando fissi il vuoto,di quando muovi le mani e componi melodia,di quando forse vuoi scappare perchè sono una maledetta trappola,di quando vorrei che nessuno pronunci il tuo nome,di quanto hai paura..ma forse ora dovrei parlarvi della mia testardaggine..il mio cuore batte regolarmente nella consapevolezza del potere che hai..la mia bocca accenna un sorriso stupido,gli occhi si schiariscono e le mie rughe si rilassano,il mio trucco è sistemato,le macchie sono sparite...rimando ancora.e mi vabene cosi.