Interviste girate da me il 28 Agosto davanti al MIUR in Viale Trastevere ... gli amici Caterina e Giacomo erano un pò provati nel fisico, ma molto determinati ... SONO CON VOI E VI SOSTERRO' SEMPRE!!!
Intervista a Caterina precaria in sciopero della fame
"... io faccio questo lavoro per passione ..." "... ho notato che al nord il tempo pieno c'è ..." "... se per parlare di scuola bisogna arrivare a tanto, se i giornali vogliono il caso che una persona sta per morire, allora io sono disposta a farlo ..." "... visto che questo governo mi ha messo nella condizione di rischiare la mia salute allora lo scelgo io per un motivo più grande ..." "... la scuola pubblica va difesa con le unghie ..." "... io l'appello estremo lo rivolgo soprattutto a chi lavora nella scuola, i colleghi di ruolo e quelli precari e alla società civile, i genitori ..." "... una scuola dove si tolgono 8 miliardi è una scuola povera e io faccio l'appello di scendere in piazza ..." "... la Gelmini deve fare un passo indietro ..." "... dobbiamo essere uniti e se ci crediamo vinceremo..."
LA DENUNCIA DI CATERINA SULLE SCUOLE
PARIFICATE
"mi aspetto un risveglio della società civile" ... "perchè si danno i soldi alle scuole private e si tolgono alle scuole pubbliche?" ... "queste scuole, specialmente nel meridione, non pagano i docenti o li sottopagano, lo sanno tutti" ... "le scuole private sono solo diplomifici" ...
Intervista a Giacomo Russo, precario in sciopero della fame
"... se devo fare una riflessione sullo sciopero della fame non proviene da un senso di disperazione, ma da una rabbia ..." "... lo sciopero della fame non è violento, ma è comunque un modo per farsi sentire forte, forte, forte, la storia ce l'ha insegnato, non voglio neanche nominare Gandhi ma già da qui potete capire cosa voglio dire ..." "... per quanto riguarda il movimento dei precari sarebbe stupido da parte mia esprimermi in senso di fallimento o non fallimento, ma posso dire che si è mosso bene per le capacità che aveva e per gli strumenti che aveva ..." "... per quanto mi riguarda penso che sia arrivato il momento di un salto di qualità ..." "... il movimento precari deve sfruttare questo momento di attenzione mediatica a suo vantaggio e non ritenerlo un'alternativa, anzi in un certo senso qualcosa che possa lavorare in sinergia ..." "... il salto di qualità va in questo senso che non è la battaglia dei precari della scuola, ma se volete è la battaglia di due cittadini italiani che si sono rotti le scatole in un Paese dove per parlare di cose serie come la scuola bisogna per forza fare uno sciopero della fame ..." "... è un modo per mettere in luce questo aspetto, perché dopo tre anni che il mondo della scuola è per le strade, non ne parla nessun telegiornale, non è nel dibattito politico e pubblico ..." "... rilancio alle forze di opposizione, meno male che se ne stanno accorgendo nell'ultimo periodo il PD, SEL e IDV, vi abbracciamo a braccia aperte ..." "... questa è anche una battaglia politica, la politica non è una cosa brutta, chi l'ha detto che è una cosa brutta? La politica è una cosa che serve in una società, semmai è l'antipolitica che c'è stata in questi anni che è una cosa brutta ..." "... se ci fate caso il governo, a partire da Berlusconi, va avanti a slogan, il partito dell'amore, mia madre diceva che era un bravo ragazzo ..." "... parliamo di politica seria ..." "... lo sciopero della fame serve da catalizzatore a tutte le forze democratiche che porti ad un dibattito pubblico ..." "... la scuola serve a formare soprattutto delle teste pensanti e questo Paese ne ha bisogno ..." "... rinnovo l'appello al ministro Gelmini, se non come ministro come mamma, di incontrarci per smettere lo sciopero della fame in un dibattito pubblico, magari approfitti di questa occasione per spiegare agli italiani, finalmente in un contraddittorio, la bontà della sua riforma, io penso che non c'è, io penso che non c'è, però io la sfido a parlare di scuola in un dibattito pubblico senza slogan e vediamo come ci convincerà che con un taglio di 8 miliardi di euro possa migliorare la qualità dell'istruzione in Italia! ..."
TUTTE COSE CHE CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO!!!
SCUOLE E SCIOPERO DELLA FAME: CHIESTO INCONTRO CON LA GELMINI
Negli scorsi giorni avevamo dato notizia di uno sciopero della fame intrapreso a Palermo da alcuni precari del mondo della scuola contro i tagli previsti dalla Riforma Gelmini ( Precari della scuola: a Palermo sciopero della fame ); nelle scorse ore tra l’altro, un’ulteriore protesta di operatori scolastici e precari ha avuto luogo sotto forma di assemblea costituita da delegati di varie regioni, convenuti a Roma per chiedere il ritiro dei tagli alla scuola previsti dalla Riforma e per mostrare solidarietà ai colleghi in sciopero della fame. Da questa riunione è emersa la decisione di disporre un presidio permanente in Piazza Montecitorio a partire dal giorno 29 Agosto e di continuare ad adottare tutte le forme di contestazione, per coinvolgere docenti, genitori, studenti e società civile in un proficuo dibattito teso al miglioramento della scuola pubblica.
Per quanto riguarda i precari in sciopero della fame di Palermo, nel frattempo essi hanno scritto una lettera aperta al Ministro Gelmini all’interno della quale affermano che sono intenzionati a proseguire in tale sciopero fin quando il Ministro non accetterà un pubblico confronto sui temi da loro sollevati, con particolare riguardo al reclutamento del personale scolastico ed agli effetti della Riforma sulla qualità e tenuta dell’istruzione pubblica. Pubblichiamo di seguito il contenuto della lettera:
“Gentile Ministro,
non una parola è stata da lei rivolta alle nostre persone da quando abbiamo iniziato lo sciopero della fame. Inoltre come una doccia fredda sono arrivate le affermazioni del deputato Stracquadanio che ci ha accusato di essere millantatori politicizzati. Noi lottiamo per una idea di scuola; la sua può essere diversa, ma vorremmo comunque che ce la esplicitasse, che ci raccontasse, che su di essa potessimo confrontarci. Vorremmo che ci spiegasse, e che ci convincesse, che togliendo otto miliardi alla scuola se ne può costruire una migliore. Che ci argomentasse come una “riforma” tutta fondata su tagli di risorse e posti di lavoro, possa avere una valenza pedagogica. Le chiediamo solo questo Ministro: un confronto pubblico, perché ognuno possa esporre le proprie argomentazioni, senza paura delle ragioni dell’altro. Noi non temiamo un contraddittorio, e non amiamo i comunicati dove nessuno può obiettare. Se accetterà il confronto noi interromperemo immediatamente lo sciopero della fame.
Approfitti di questa occasione per dimostrare agli italiani che la sua non è solo la riforma degli slogan e dei tagli, ma che è stata costruita su ragioni pedagogiche.
A prescindere della decisione d’incontrarci la preghiamo almeno di rispondere a questa domanda:
cosa ne pensa del presidente degli USA che, nonostante la crisi, decide di stabilizzare 300.000 insegnanti dicendo, ‘non si licenzia chi educa i nostri figli’?”
Giacomo Russo
Caterina Altamore






